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E’ iniziato con Elisabeth Fraser, un giorno alla radio. Cantava ospite in un brano altrui e quel timbro di voce mi è arrivato inconfondibile, emozionante. Mi sono accorto così di quante voci femminili apparissero come punti fermi nella mia vita e, naturalmente, sulla mia parete di CD. Nessuna appartiene specificatamente al mondo del jazz: quel che mi aveva attratto é l’emozione espressa attraverso il timbro vocale.
Come cucendo le stoffe di un variopinto patchwork mi sono trovato a percorrere una sorta di giro del mondo, unendo la sensibilità e l’espressività timbrica di queste cantanti che, seppur diversissime, sembra raccontino un’unica, sensazionale storia. Bjork, Mari Boine, Sidsel Endresen, Joni Mitchell, Mercedes Sosa. Riascoltando il materiale più attentamente ho pensato che c’era la possibilità di lavorarci in quartetto sia lasciando i brani così com’erano, che, in altri casi, riarrangiandoli.
Vocifero si divide in tre parti: questo CD è la prima. Con la seconda é legata a filo doppio: qui suoniamo le loro voci, là suoniamo canzoni mie composte per loro. La terza parte prevede che le linee melodiche delle mie composizioni vengano eseguite da alcune delle voci emotive con cui negli anni ho collaborato. La scelta dei tre musicisti del gruppo per le prime due parti del progetto è in parte dovuta alla stima e al lavoro che ormai da anni mi lega a loro, ma soprattutto è dipesa dalle qualità timbriche emozionali di ciascuno, qualità che sono state l’input per intraprendere questo lavoro sulla vocalità femminile, Vocifero. Particolarmente mirata è stata la scelta del suono unico e sabbioso di Ayace che in questo caso rappresenta perfettamente tutte le sfumature della voce umana.
Vocifero come voci numerose che comunicano in contemporanea, così gli strumenti si rapportano in una dimensione evidentemente corale.
(Stefano Risso)
SCHEDA TECNICA (presentazione del progetto, recensioni, commenti, ascolto dei brani)
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