ED252 Ares Tavolazzi
ED247 Giuseppe Finocchiaro
ED246 Sandro Fazio
ED245 Francesco Saiu
ED228 Fabrizio Mandolini
ED244 Giancarlo Mazzù
ED243 Leopoldo Sebastiani
ED242 Diego Morga
ED226 Michael Rosen
ED230 Pasquale Mega Ensemble
ED234 Europe Connection
ED237 Stefano Risso
ED239 Orchestra da Tre Soldi
ED238 Lisa Manosperti
ED236 Francesco Venerucci
ED235 Mauro Campobasso & Mauro Manzoni
ED233 Davide di Chio
ED232 Antonio Tosques Quartet
ED223 Paolo Russo
ED220 Gabriele Rampino & KSM
ED231 Rino Arbore artrio + giovanni amato
ED229 Pierluigi Balducci Small Ensemble
ED227 Gionni Di Clemente
ED225 Antonello Messina
ED224 Ettore Carucci Trio
ED222 Mauro de Leonardo
ED221 Andrea Sabatino Quintet
ED219 Nicola Andrioli
ED218 Raffaele Casarano & Locomotive
ED217 Scrignoli Martino Laviano
ED216 Daniele di Bonaventura
ED215 Paolo Russo & Band au Neon
ED214 Brian Dickinson & Jerry Bergonzi
ED213 Kenny Wheeler & Brian Dickinson
ED212 Fabrizio Mandolini
ED211 Vincenzo Deluci
ED210 Daniele di Bonaventura & Alfredo Laviano
ED209 Bruno Tommaso Orchestra
ED208 Lee Konitz Quartet
ED207 Michael Rosen Quartet
ED206 Sante Palumbo Trio
ED205 Carlo Scorrano
ED204 Stefano Sergio Schiattone
ED203 Aldo Nichil Trio
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 ED230 Pasquale Mega Ensemble 
     

Quante volte, dopo interminabili dibattiti, si è concluso che per quel personaggio o per quel progetto la semplice parola jazz si rivelava insufficiente in relazione ai complessi significati cui i soggetti di cui sopra facevano riferimento? Ebbene la definizione alternativa risultava inevitabilmente composta da contorti giri di parole al termine dei quali si conveniva sulla necessità di concretizzare una sintesi immediata ed efficace, cioè... jazz. Tutto questo non solo per affermare che stiamo parlando di un disco di jazz, ma anche per individuare una parola che sintetizzi il principale responsabile di questo CD, ovvero Pasquale Mega. Io credo di averla trovata: gentiluomo. La cosa non riguarda soltanto gli aspetti personali, peraltro non di poco conto, ma specificatamente la direzione musicale e l’essenza poetica. Gentile, gente, gente con cui si fanno progetti o sogni, gente con cui si suona o per cui si suona. Gentile ma non demagogico: all'ascoltatore, ma ancor prima al collega musicista, Mega richiede sensibilità, intelligenza e ampiezza di vedute. Chiede ma non urla. Non ne ha bisogno, almeno per ora, poiché alle sue spalle vi è un cammino di civiltà, di sete di sapere, di potente voglia di sgombrare il campo dai soliti luoghi comuni che vogliono un mezzogiorno immobile e chiuso. La varietà delle trame, ordite con il decisivo apporto di Luigi Giannatempo (altro musicista che ha saputo guardare il mondo senza rinunciare alle sue radici), non risparmia ritmi composti e asimmetrici, poliritmi e polimetrie, cambiamenti di tempo in corso d'opera, il tutto però senza isterismi e con la massima naturalezza garantita dall’affidabilità del bassista Pace e del batterista Dambrosio. A prima vista potrebbe apparire scontata la scelta di due gruppi contrastanti; il quintetto jazz con la front-line di lusso Tamburini-Girotto da una parte e il classico quartetto d’archi dall’altra. In realtà si tratta di musicisti di grande esperienza e tutt’altro che neofiti dei territori border-line; impavidi pirati negli assolo quanto disciplinati marinai al leggio i nostri buontemponi del jazz, e per nulla intimiditi i valorosi archi (anzi il giovane Amatulli non si fa pregare affatto e si getta senza esitazioni nella mischia dell’improvvisazione). Rimane un dubbio: che sarà successo il Dieci Giugno per ispirare la composizione omonima? Non lo so, ma anche se lo sapessi non ve lo direi; l’immaginazione al potere è temporaneamente rinviata, però cerchiamo di lasciarle almeno un po’ di spazio. (Bruno Tommaso)

SCHEDA TECNICA
(presentazione del progetto, recensioni, commenti, ascolto dei brani)

 ED230 
 Pasquale Mega Ensemble
 

 Coloriade
 


Pasquale Mega: piano, direction
Luigi Giannatempo: arrangements
Javier Girotto: soprano/baritone sax
Marco Tamburini: trumpet, flugelhorn
Vertere String Quartet: Giuseppe Amatulli (violin), Ida Ninni (violin), Domenico Mastro (viola), Giovanna Buccarella (cello)
Camillo Pace: bass
Antonio Dambrosio: drums

Total Time: 70:12

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